Gli Agricoltori Custodi sono veri e propri guardiani della biodiversità agricola. Il loro compito è quello di preservare le varietà autoctone di piante e animali che altrimenti rischierebbero di scomparire. Si tratta di contadini, allevatori e agricoltori che si impegnano a tramandare conoscenze e tecniche antiche, mantenendo viva la tradizione agricola locale e proteggendo le risorse genetiche del territorio.
Queste figure fondamentali non solo custodiscono semi, frutti e razze animali, ma rappresentano un ponte tra passato e futuro, garantendo che le generazioni a venire possano ancora godere dei prodotti autentici della terra.

In tutta Italia esiste una rete di Agricoltori Custodi riconosciuta a livello istituzionale. Questi agricoltori sono spesso sostenuti da enti pubblici e associazioni che promuovono la tutela della biodiversità agricola. Le Regioni, in particolare, svolgono un ruolo chiave nell’identificazione e nel supporto di queste realtà attraverso registri e incentivi per favorire la conservazione delle varietà locali.
Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, le produzioni agricole italiane vantano una ricchezza inestimabile di varietà locali. Molti prodotti tipici regionali, come i grani antichi in Toscana o il pomodoro fiaschetto in Puglia, devono la loro esistenza al lavoro instancabile di questi custodi della terra.
Le Marche, con il loro paesaggio che si estende dalle coste sabbiose ai monti appenninici, sono un vero scrigno di biodiversità. Qui, gli Agricoltori Custodi hanno un ruolo fondamentale nella tutela delle antiche varietà di piante e nella conservazione delle razze animali autoctone.
La Regione Marche ha istituito un Registro degli Agricoltori Custodi, che riconosce ufficialmente coloro che si impegnano nella conservazione di queste risorse genetiche. Grazie a questi agricoltori, molte varietà locali, un tempo quasi scomparse, sono tornate a essere coltivate e valorizzate.
Tra i tanti prodotti protetti dagli Agricoltori Custodi nelle Marche, troviamo alcune vere e proprie gemme gastronomiche:
Ma anche cipolla rossa piatta di Pedaso, fave di Fratta Rossa, la gallina marchigiana, visciola di Cantiano, cappero rupestre di Borgo Cisterna, scalogno di Pergola, carciofo jesino, cicerchia di Serra De Conti, anguria e meloncino di Massignano, cavalli del Catria, cipolla di Suasa, fagiolo occhio di capra, pomodoro di Monte San Vito, cece quercia di Appignano, topinambur dei Sibillini, lattuga rossa della Sentina, lupino bianco di Recanati, carciofo tardivo di Pesaro, fagiolo biscottino e peperone corno di Grottamare.
Grazie al lavoro degli Agricoltori Custodi, questi prodotti continuano a essere presenti sulle nostre tavole, evitando che vengano sostituiti da varietà commerciali meno adatte al territorio.
La biodiversità rappresenta la varietà di organismi viventi presenti in un determinato ambiente, comprendendo piante, animali e microorganismi. In agricoltura, si riferisce alla diversità delle colture e delle razze allevate, fondamentale per garantire la resilienza dei sistemi agricoli.
Negli ultimi decenni, la diffusione dell’agricoltura intensiva ha portato alla scomparsa di molte varietà autoctone a favore di colture più produttive e commerciali. Questo ha comportato una riduzione della biodiversità agricola, con conseguenze negative sull’ambiente e sulla sicurezza alimentare.
La tutela della biodiversità è essenziale per diversi motivi:
Chiunque può contribuire alla conservazione della biodiversità agricola e al supporto degli Agricoltori Custodi. Ecco alcuni modi per farlo:
Il lavoro degli Agricoltori Custodi nelle Marche e in tutta Italia è fondamentale per proteggere la biodiversità e garantire un’agricoltura sostenibile. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la differenza scegliendo prodotti locali, informandosi e sostenendo chi lavora ogni giorno per preservare queste ricchezze uniche.
Le Marche, con la loro incredibile varietà di paesaggi e tradizioni, sono un esempio perfetto di come la biodiversità possa essere una risorsa da custodire con cura.
Noi, Luca & Manu, continueremo a raccontarvi storie di agricoltura, territorio e passione per la terra. Perché il futuro dell’agricoltura è nelle mani di chi la ama davvero.